Il Monte Pelmo con le nuvole sopra un prato di montagna

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Escursioni sul Pelmo

Il "Caregon del Padreterno" da ogni lato: dalla passeggiata al rifugio al grande giro.

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Il Monte Pelmo (3.168 m) è la montagna di casa della Val di Zoldo. L'escursione più bella è il giro intorno alla montagna, il Giro del Pelmo: circa 16–20 km e 1.100–1.200 m di dislivello, dalle 6 alle 8 ore a seconda della variante, con partenza e arrivo al Passo Staulanza. Chi cerca qualcosa di più facile va in un'ora o poco più al Rifugio Città di Fiume o alle impronte di dinosauro del Pelmetto.

Le tre escursioni in breve

EscursionePartenzaTempoDifficoltà
Rifugio Città di FiumePasso Staulanzacirca 1,5 h andatafacile, adatta ai bambini
Impronte di dinosauro del PelmettoPasso Staulanzacirca 2 h andata e ritornomedia, salita finale ripida
Giro del PelmoPasso Staulanza6–8 himpegnativa, serve passo sicuro

Tempi e dislivelli variano secondo le fonti e le varianti. Pianificate con una carta escursionistica aggiornata.

Facile: al Rifugio Città di Fiume

Dal Passo Staulanza (circa 1.770 m) il sentiero 472 porta quasi in piano tra larici e pascoli fino al Rifugio Città di Fiume (circa 1.920 m). Sono solo circa 300 metri di dislivello. Dalla terrazza si ha davanti la parete nord del Pelmo e dall'altra parte la Civetta. È l'escursione che consiglio per prima a famiglie e principianti.

Segnavia bianco e rosso con il numero 532 su una roccia
I segnavia bianco-rossi del CAI indicano la strada.

Media: le impronte di dinosauro del Pelmetto

Ai piedi del Pelmetto, il piccolo vicino del Pelmo, c'è un grande masso con impronte di dinosauri lasciate più di 200 milioni di anni fa sulla riva di un antico mare. Si raggiunge dal Passo Staulanza sul sentiero verso il Rifugio Venezia e poi con una deviazione ripida. Meglio andarci di mattina, quando la luce radente mette in risalto le impronte.

Impronte di dinosauro su un masso ai piedi del Pelmetto
Le impronte del Pelmetto sono state scoperte nel 1985. Foto: Schi11, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons

Impegnativa: il Giro del Pelmo

Il grande anello fa il giro completo della montagna. Dal Passo Staulanza si va al Rifugio Città di Fiume, poi sotto i versanti nord ed est fino al Rifugio Venezia (poco meno di 2.000 m), il rifugio più antico del Pelmo. Il ritorno passa dalla Forcella Val d'Arcia (circa 2.480 m). La discesa sul ghiaione ripido è il tratto più difficile, solo per escursionisti esperti. Chi vuole evitarla torna dal Rifugio Venezia per la stessa strada.

Un consiglio dalla valle: il giro si fa bene in giornata, ma con una notte al Rifugio Venezia è ancora più bello. Si vede l'alba sul Pelmo prima che arrivi chiunque altro.

Una mucca su un pascolo sotto le montagne
D'estate le mucche pascolano sugli alpeggi intorno al Pelmo.

Periodo migliore e attrezzatura

  • Stagione: da metà giugno a inizio ottobre. I rifugi sono di solito aperti da fine giugno a metà o fine settembre.
  • Meteo: d'estate nel pomeriggio arrivano spesso i temporali. Partite presto.
  • Attrezzatura: scarponi, giacca impermeabile, acqua. Lungo il giro, a parte i rifugi, l'acqua è scarsa.
  • Come arrivare: il Passo Staulanza è sulla strada da Pecol alla Val Fiorentina. C'è un parcheggio al passo, ad agosto si riempie presto.

Domande veloci

Quanto è lungo il Giro del Pelmo?
Dai 16 ai 20 km con 1.100–1.200 m di dislivello a seconda della variante, quindi 6–8 ore di cammino.
Il Giro del Pelmo è pericoloso?
Non è una ferrata, ma la Forcella Val d'Arcia è ripida e ghiaiosa. Con bagnato, neve o nebbia meglio tornare indietro.
Si può salire in cima al Pelmo?
La vetta è un itinerario alpinistico per la Cengia di Ball. Solo per esperti o con una guida alpina.
Quale escursione sul Pelmo è adatta ai bambini?
Il sentiero dal Passo Staulanza al Rifugio Città di Fiume. È breve, poco ripido e finisce in un rifugio con vista sul Pelmo.

Restate sui sentieri segnati, riportate a valle i rifiuti e lasciate in pace gli animali. Informazioni senza garanzia, escursioni sotto la propria responsabilità. Altri itinerari: Alta Via 1.