Novità · novembre 2026
Il palaghiaccio torna ad avere un tetto
Il palaghiaccio di Forno di Zoldo, in località Soccampo, viene di nuovo coperto. Da inizio ottobre 2026 si montano le grandi capriate sopra la pista, poi seguirà la lattoneria. Poiché il nuovo tetto non è coibentato, i tempi sono brevi: il sindaco Camillo De Pellegrin punta a riaprire tra metà e fine novembre 2026. Per la prima volta dopo molti anni a Soccampo si tornerà a giocare e pattinare al coperto.
Il solo tetto costa circa 3 milioni di euro, pagati in parte dalla Regione Veneto e per il resto dal Comune di Val di Zoldo. Il progetto completo supera i 4 milioni di euro e comprende anche nuova illuminazione, tribune e servizi.
Aggiornato a novembre 2026. La data esatta di apertura sarà comunicata da Comune e società.
Perché l’impianto è rimasto scoperto così a lungo
Il palaghiaccio un tempo aveva già un tetto. Intorno al 2009, dopo forti nevicate, fu tolto per paura che cedesse sotto il peso della neve. Per la valle fu un colpo duro, proprio per il passato di successi. Da allora la società si allena e gioca su una pista a cielo aperto, a seconda del meteo e delle temperature.
La USG Zoldo
L’Unione Sportiva Ghiaccio Zoldo, in breve USG Zoldo, è nata nel 1972 a Forno di Zoldo. Per una valle di queste dimensioni è una tradizione hockeistica sorprendente.
Gli anni d’oro: i Novanta
Negli anni Novanta lo Zoldo visse il suo periodo più bello. Nella stagione 1991/92 la squadra giocò in Serie A, la massima serie italiana, e nello stesso anno partecipò anche all’Alpenliga internazionale (stagione 1991/92). Nella stagione 1996/97 lo Zoldo tornò in Serie A una seconda volta. Poi per anni fu ai vertici della seconda serie. Nelle stagioni 1997/98 e 1998/99 arrivò due volte di fila alla finale playoff, entrambe contro l’Auronzo del vicino Cadore, perdendole entrambe. Nella stagione 1999/2000 lo Zoldo giocò in Serie A per la terza volta.
Nella massima serie la piccola valle era una netta outsider: nel 1999/2000 vinse solo due partite su 28. Che una valle di poche migliaia di abitanti sia arrivata così in alto resta ancora oggi l’orgoglio dello Zoldano.
Ripartenza e hockey femminile
Dopo gli anni d’oro le cose si fecero più difficili. Nel 2004 la società rinunciò alla Serie B perché mancavano i lavori necessari all’impianto, poi arrivò la perdita del tetto. Nel 2007/08 lo Zoldo vinse la Serie C interregionale, e dal 2008 una nuova dirigenza ha ricostruito la società. Dalla stagione 2023/24 una squadra femminile gioca nella massima serie italiana femminile, e nel 2024 è arrivata fino alla finale scudetto.
Con il nuovo tetto si apre un nuovo capitolo: hockey, settore giovanile e pattinaggio per tutti, indipendentemente dal meteo. Sui lavori hanno scritto Il Gazzettino e il Corriere delle Alpi; calendario e novità sul sito della società, zoldoghiaccio.it.
Calendari, orari del pattinaggio e prezzi sono pubblicati dalla società su zoldoghiaccio.it.
